San Valentino, le Ceneri, con un bel piatto di aringa

Il 14 febbraio tutti gli innamorati festeggeranno il loro patrono, San Valentino. Questo ormai tutti lo sanno. Ma forse non sapevi che… questa ricorrenza si rifà a dei riti pagani dedicati alla fertilità delle coppie. Poi con l’avvento del Cristianesimo, questa tradizione ha assunto la connotazione che ha oggi, ovvero quella di una festa dedicata all’amore fra uomo e donna, individuando nel martire del terzo secolo il proprio santo protettore.

Diverse le feste in Friuli Venezia Giulia che lo celebrano: a Godo di Gemona, a Fiumicello nella bassa friulana, a Udine in Via Pracchiuso, a Pordenone. Nel vicino Veneto, appena dopo Sacile a Ponte della Muda di Cordignano (TV). Sempre in provincia di Treviso, per l’onor di cronaca, non posso non ricordare la Sagra di San Valentino a Santa Maria di Campagna di Cessalto. Qui una vera e propria sagra, che dura un mese, nel Teatro Tenda riscaldato:  grandi orchestre per gli amanti del ballo e una ricca offerta gastronomica.

Quest’anno San Valentino coincide con il mercoledì delle Ceneri, dove la tradizione cattolica vuole che si osservi il digiuno e l’astinenza dalle carni. Da qui deriva appunto il termine carnevale (dal latino carnem levare, cioè “eliminare la carne”).

In Friuli, come in tante altre regioni d’Italia, per “eliminare la carne” si usa mangiare l’aringa o come viene spesso chiamata da queste parti la “renga”. Un pesce povero ma molto nutriente, che accompagnato dalla polenta fresca o abbrustolita è una vera delizia.

Vi consigliamo di andare ad assaggiarla a Tamai di Brugnera in provincia di Pordenone. Qua la Polisportiva Tamai da 16 anni organizza la Festa della Renga in un grande tendone presso il Campo Sportivo di Tamai. Dal 14 al 25 febbraio, quindi, tutti a Tamai a tavola con le nostre tradizioni.
Solo guardando il menù viene l’acquolina in bocca: bigoli in salsa, gnocchi al baccalà, pasta e fagioli e poi la regina della festa, la “renga” proposta in tantissimi modi: con cipolla, con radicchio, con aglio e prezzemolo, con peperoni, con porro. Ma anche baccalà… alla vicentina, mantecato alla veneziana e fresco fritto. Continuando a leggere il menù, facciamo impazzire le nostre papille gustative con calamari fritti, seppie in umido, sarde in saor, formaggio e polenta, formaggio alla piastra, patate fritte e lesse e “dulcis in fundo” fagioli con o senza cipolla dolce. Il tutto anche per asporto o con la possibilità di prenotare per gruppi e compagnie. Sempre alla Festa della Renga di Tamai, ogni giornata di festa ha la sua specialità oltre al menù. Si va dal gran fritto misto, alla paella, dalle seppie in umido alla bisata in umido e al branzino alla piastra.

Come sempre, buon fine settimana con i consigli di Anteprima Sagre.