Sagre dai Cais 2018 a Turrida di Sedegliano

Dal 2 al 24 giugno 2018 – organizzata dalla Pro Loco Turrida nel parco sul Tagliamento.

Programma della 37ª Sagre dai Cais:

Sagre dai Cais 2018 a Turrida di Sedegliano

Seguendo la ex SS 463, parallela al Tagliamento, che da Gemona porta al ponte della Delizia e alla più nota Pontebbana, si passa per Turrida, piccolo paese del Comune di Sedegliano.

Uno strano campanile, falsamente fiorentino, si erge possente e merlato a salutarti con all’orizzonte le montagne friulane e se il cielo sarà sereno anche le Dolomiti.

A giugno di ogni anno, per quattro fine settimana, nel paese di Turrida sul greto del fiume Tagliamento, in un bellissimo parco, si organizza una grande manifestazione. La sagre dai “Cais”, la sagra delle lumache.

La “sagre dai cais” vanta quasi 40 anni di presenza nel panorama delle sagre friulane ed è nata per valorizzare quella che un tempo era una risorsa primaria dei boschi e radure delle rive del Tagliamento. Le chiocciole appunto, per alcuni lumache, Cais in friulano, cibo prelibato e povero per sfamare i nostri trisnonni. Insieme ai Crots (rane) questa caccia, libera da ogni vincolo, garantiva proteine e sali minerali per integrare la dieta oltre a qualche pennuto catturato anche col vischio.

Da bambini si andava in giro di notte per la caccia muniti della mitica lampada ad acetilene solido, che si chiamava “carburo”. Chi non si ricorda i botti artigianali con un bidone e il fieno?

Il periodo migliore per prendere le lumache è tra maggio e inizio giugno, proprio perché esse escono dal letargo invernale e cominciano a cibarsi di erba e fogliame e quindi sono più dolci e gustose. In seguito alla deposizione delle uova diventano più scure e necessitano di più tempo per la loro preparazione.

Oggi come secoli fa si raccolgono e vanno tenute chiuse per qualche giorno a cibarsi di farina di mais affinché si ripuliscano di tutte le scorie. Poi si sbollentano e si puliscono della parte molle e lavate e rilavate con acqua ed aceto di vino per togliere ogni residuo. Infine finiscono in pentola con una ricetta tramandata di generazione in generazione diversa per ogni famiglia.

Oggi per praticità e quantità si preferisce utilizzare “Cais” già pronti per essere cucinati ma di ottima qualità.


L’offerta gastronomica:

La ricetta per cucinare i “cais” alla Sagra di Turrida è ancora quella antica: in umido con erbe aromatiche e selvatiche e ortaggi, e necessita di un lungo tempo di lavorazione proprio per la giusta cottura ed esaltare il sapore del gasteropode. Ovviamente i cais vanno gustati con abbondante “tocjo” (sugo) per accompagnarli con il companatico universale delle nostre campagne, la polenta.

La variante classica alla ricetta autoctona è il noto piatto Escargot à la Bourguignonne, per dare un tocco di internazionalità alla cucina nostrana.

N.b.: si avvisa che la raccolta delle chiocciole/lumache-cais, come quella dei funghi, è oggi strettamente regolata dalle leggi regionali ed è soggetta a severi controlli da parte delle autorità competenti.

Per mantenere l’antica tradizione della sagra vengono serviti altri piatti tipici:

  • la costa e salsiccia che non devono mai mancare…
  • il polletto allo spiedo, cotto a fuoco vivo
  • funghi per assaporare le delizie del bosco
  • formaggio biologico di produzione locale a “metri 0” la nostra tradizione di latteria
  • Frico misto di patate tipicamente nostrano
  • vitello tonnato
  • wurstel con patatine fritte
  • le torte come dolce completano un menu per accontentare più persone possibile.

Il vino è delle grave limitrofe, mentre l’enoteca può soddisfare chi cerca i vini particolari.

E birra a due vie… o al chiosco grande a o al chioschetto tra le frasche….

La ricca pesca di beneficienza, che ogni anno vede “volare” tutti i premi, è pronta per attirare con la sua esposizione chi si sente fortunato. E magari invogliare chi ritiene che tentare almeno una volta è meglio…


Un’oasi in mezzo alla natura:

Sagre dai Cais 2018 a Turrida di Sedegliano

“A pas di Cai” a passo di lumaca è la novità 2018, una marcia non competitiva tra la natura per far conoscere i sentieri di quest’area del Friuli. Un percorso adatto a tutti ed è variabile nella sua lunghezza per chi si sente maratoneta e per chi preferisce andare con calma e tranquillità da una panchina ad un’altra…

Giochi per bimbi con gonfiabili, possibilità di montare bellissimi cavalli, il trofeo ciclistico memorial Pasqualino Pressacco, sono le consuete attività che proponiamo in sagra.

Se si vuole invece fare qualche passo tra la natura, il Tagliamento è disponibile a dare pace e tranquillità alle tue passeggiate a piedi o in bicicletta, in mezzo boschi radure, spiagge e “saletti” ancora abbastanza selvaggi e intatti, seppur a contatto con coltivazioni.

Ogni volta che si torna a passeggiare per questi sentieri si trova sempre dei cambiamenti nel territorio. L’acqua del Tagliamento oggi è verde, domani azzurra, grigia durante il disgelo, marrone se ha fatto temporale in montagna. Qui c’era la spiaggia, oggi ci sono sassi, là scorreva un canale e invece adesso c’è una distesa di sassolini che scricchiolano sotto i piedi e si affonda come nella gommapiuma.

Poi il bosco, con colori della stagione, la frescura d’estate e i disegni degli alberi sullo sfondo delle montagne, sentieri infiniti con mille diversità, dagli insetti alle piante: potrai vedere i caprioli timidoni, le cornacchie sfacciate, le gazze e ghiandaie e tanti altri animali e uccelli anche rari da ammirare.

Il parco dove si tiene a giugno l’annuale “sagre dai cais” è poi attrezzato per ospitare delle scampagnate, da concordare con la locale Pro Loco.

Come arrivare a Turrida di Sedegliano