Sagra dei Cjarsons a Piedim 2026: attraversa il ponte… e continua la sfida!
11, 12 e 13 settembre 2026, a Piedim, frazione di Arta Terme, torna la Sagra dei Cjarsons: tre giornate dedicate a una delle specialità più amate della Carnia, tra piatti della tradizione, musica e tanta voglia di stare insieme.
Ma sai qual è la cosa curiosa?
Se arrivi da Tolmezzo, per passare dalla recente Sagra di Cadunea a quella di Piedim devi soltanto proseguire per pochi minuti e attraversare il ponte sul torrente Chiarsò. Piedim, infatti, si trova appena al di là del ponte, poco dopo l’abitato di Cadunea.
Insomma, il nostro viaggio alla scoperta dei cjarsons carnici continua… praticamente dall’altra parte del Chiarsò!
💛 Questa scheda è presente su Anteprima Sagre grazie ai Sagronauti,
la comunità che sostiene il progetto con piccole donazioni e rende possibile
un racconto libero delle sagre di paese.

Ma dove si mangiano i cjarsons più buoni?
Ti ricordi la domanda che avevamo lanciato in occasione della Sagra di Cadunea?
Dove si mangiano i cjarsons più buoni?
Ho proposto il sondaggio in diversi gruppi social e le risposte sono state davvero tantissime. Tra i nomi suggeriti, però, uno è comparso più e più volte: Piedim.
Sarà stato un po’ di campanilismo locale?
Può darsi… D’altra parte, quando si parla di ricette di paese, ognuno difende con orgoglio quelle di casa propria. E in Carnia ogni famiglia, ogni vallata e quasi ogni borgo custodiscono una versione diversa dei cjarsons.
Ma se così tante persone hanno indicato proprio quelli di Piedim, non ti è venuta almeno un po’ di curiosità?
A questo punto c’è un solo modo per scoprire se avevano ragione: andare alla sagra e assaggiarli. E l’occasione arriva proprio questo fine settimana!
Cjarsons fatti a mano e ingredienti che raccontano il territorio
Alla Sagra di Piedim la genuinità non è soltanto una bella parola da scrivere sulla locandina. La ritrovi nelle mani delle persone del paese e negli ingredienti che arrivano direttamente dal territorio.
I protagonisti sono naturalmente i cjarsons, preparati e impastati a mano dalle signore del paese, secondo una ricetta legata alla tradizione locale.
E poi?
Troverai il frico preparato con formaggi provenienti dagli alpeggi carnici e la polenta ottenuta dal mais coltivato nei campi del paese e macinato proprio nel mulino di Piedim.
Hai presente quei piatti semplici e autentici nei quali riesci quasi a sentire il territorio ancora prima di assaggiarli? Ecco… qui gli ingredienti raccontano davvero il lavoro e la storia di una comunità.
E questi, assicurano gli organizzatori, sono soltanto alcuni dei sapori che potrai trovare nei fornitissimi chioschi della sagra.
Il programma della Sagra dei Cjarsons di Piedim 2026
Venerdì 11 settembre
- Ore 18.00: apertura dei chioschi con aperitivo.
- Il menù della serata comprende wurstel di Molinari, pollo, patatine e cjarsons.
- Ore 21.00: musica con Radio Studio Nord e “Le migliori canzoni italiane di sempre 80-90”.
Sabato 12 settembre
- Ore 18.00: apertura dei chioschi.
- Ore 21.00: serata musicale con gli Alpenecho.
Domenica 13 settembre
- Ore 11.00: apertura dei chioschi.
- Ore 12.00: pranzo in compagnia dei Carnia Day.
- Ore 18.00: riapertura dei chioschi.
- Ore 19.00: gran finale della sagra insieme agli Studio Folk.
E se il tempo dovesse fare qualche capriccio? Nessun problema: la manifestazione si svolgerà sotto un grande tendone con ampio palco.
Un ponte e due modi di raccontare i cjarsons
Da Cadunea a Piedim ci sono soltanto pochi minuti di strada e un ponte sul Chiarsò. Eppure, quando si parla di cjarsons, anche una distanza così breve può nascondere ricette, sapori e tradizioni differenti.
Il nostro sondaggio ha già espresso una preferenza piuttosto decisa… ma adesso tocca a te.
Quelli di Piedim sono davvero tra i cjarsons più buoni della Carnia? Tutti quei commenti erano frutto del campanilismo locale oppure di una profonda conoscenza gastronomica?
Per scoprirlo dovrai assaggiarli.
Sagronauta, la sfida dei cjarsons continua… dall’altra parte del ponte!

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Il Taccuino del Sagronauta: la nostra esperienza alla Sagra dei Cjarsons di Piedim
Sono arrivato a Piedim piuttosto presto, verso le 18, forse quando il servizio non era ancora entrato pienamente a regime.
La sensazione, almeno nelle prime ore della serata, è stata quella di trovarmi più a una festa tra conoscenti del paese che a una sagra organizzata per accogliere anche chi arriva da fuori. Un’atmosfera sicuramente familiare, ma nella quale un Sagronauta “forestiero” poteva sentirsi un po’ spaesato, soprattutto al momento di ordinare.
Dopo aver acquistato il biglietto, infatti, bisognava consegnarlo direttamente al chiosco della cucina e rimanere lì ad aspettare. Non c’erano numeri, chiamate o altri riferimenti che indicassero l’ordine di arrivo: le persone si raccoglievano davanti al chiosco e anche per chi serviva diventava difficile ricordare chi avesse consegnato il biglietto e quanti piatti avesse ordinato.
Io ho atteso i miei cjarsons per circa 15 minuti, in piedi davanti alla cucina. Non è tanto la durata dell’attesa a rappresentare il problema, quanto l’assenza di un sistema chiaro: basterebbe un numero progressivo o la chiamata degli ordini per rendere il servizio più semplice e sereno, sia per i visitatori sia per i volontari.
E i cjarsons? Quelli, fortunatamente, mi sono piaciuti. Per gusto e consistenza mi hanno ricordato quelli assaggiati recentemente a Cadunea, ma con una presenza decisamente più marcata del cioccolato nel ripieno. Una versione più intensa e golosa, che ho gradito volentieri.
Nel complesso, quindi, una ricetta che merita l’assaggio, inserita però in una festa che potrebbe fare qualcosa in più per accogliere e orientare chi arriva da fuori.

