Festa dei Cavoli Nostri 2026: a Collina si celebra il cavolo che ha conquistato Slow Food
Domenica 4 ottobre 2026, a Collina di Forni Avoltri, torna la Festa dei Cavoli Nostri.
E già il nome riesce a strappare un sorriso… Ma dietro quel gioco di parole c’è molto più di una simpatica trovata: c’è la storia di una piccola comunità di montagna che ha recuperato, custodito e riportato sulle tavole una propria antica varietà di cavolo.
Il protagonista della festa è infatti il Cavolo Cappuccio di Collina, chiamato localmente anche Cjapût: un prodotto tanto particolare da essere diventato Presidio Slow Food e da essere riconosciuto anche come Prodotto Agroalimentare Tradizionale – PAT.
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Un cavolo che cresce a 1.250 metri
Siamo a circa 1.250 metri di altitudine, ai piedi del Monte Cogliàns, il monte più alto del Friuli Venezia Giulia.
Qui il Cavolo Cappuccio di Collina viene coltivato in un ambiente montano incontaminato e con lavorazioni ancora in gran parte manuali, senza diserbanti e senza l’impiego di mezzi meccanici nei campi.
Il risultato è un cavolo croccante, dal gusto leggermente piccante, particolarmente adatto anche alla trasformazione in crauti attraverso la fermentazione naturale. La preparazione più essenziale prevede solamente cavolo cappuccio e sale.

Una varietà antica salvata dalla comunità
La rinascita del Cjapût è legata all’impegno della Cooperativa agricola Coopmont, che ha recuperato e conservato i semi tramandati nel paese di generazione in generazione.
Ed è proprio questo il significato del riconoscimento come Presidio Slow Food: tutelare una piccola produzione di qualità, profondamente legata al proprio territorio e realizzata secondo pratiche tradizionali che rischierebbero altrimenti di scomparire.
Insomma, caro Sagronauta, qui il cavolo non è soltanto qualcosa da mettere nel piatto. È un piccolo pezzo di storia agricola della Carnia che continua a vivere.
Più che una sagra, una festa di comunità
La Festa dei Cavoli Nostri si svolge tradizionalmente la prima domenica di ottobre e trasforma le vie di Collina in una vetrina dell’agricoltura e dell’artigianato di montagna.
Nelle edizioni precedenti si sono alternati il Mercato Slow Food, gli stand dei produttori locali, le visite alle coltivazioni, gli incontri dedicati alla biodiversità, gli show cooking e i piatti nei quali il Cjapût viene proposto in diverse interpretazioni.
Non mancano la musica, il folklore e i prodotti delle aziende agricole e degli artigiani del territorio: dai formaggi di malga alle lavorazioni in legno.
Ma forse la definizione più bella arriva proprio da chi vive e racconta Collina: non una semplice sagra, ma la celebrazione di una piccola comunità di montagna, capace di richiamare visitatori da tutto il Friuli Venezia Giulia e anche dal vicino Veneto.

Programma 2026 in arrivo
L’ottava edizione della Festa dei Cavoli Nostri è prevista per domenica 4 ottobre 2026. Il programma completo è ancora in preparazione.
Stiamo contattando gli organizzatori per avere tutte le informazioni aggiornate. Sagronauta, torna a visitare questa pagina nelle prossime settimane: la arricchiremo appena avremo il programma della nuova edizione.

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